Padova-Palazzo Maldura

Descrizione del progetto

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La tematica che riunirà i partecipanti a questa Summer School è intenzionalmente di largo respiro, per permettere l’incontro di specialisti di periodi diversi e di varie aree linguistiche e culturali.

Si tratterà di interrogare le attualizzazioni (l’attualizzazione testuale, quella generica, quella storica e quella critica), secondo configurazioni proprie, in epoche diverse e in diverse letterature.

Dal Romanticismo in poi, la creazione letteraria è stata fortemente segnata dalle nozioni di originalità, di modernità, di avanguardia. Tutt’altre configurazioni si sono invece sviluppate dal Medioevo al Romanticismo. Il rapporto con i modelli del passato aveva una funzione più rilevante nella creazione letteraria, come anche nella definizione delle identità letterarie individuali, generiche, nazionali. Si pone quindi il problema dell’innovazione letteraria, in contesti che hanno spesso dato maggior valore alla continuità, rispetto alla rottura, e all’emulazione, rispetto all’invenzione. Se i testi greci e latini dell’Antichità hanno avuto un ruolo determinante, hanno anche avuto un differente statuto a seconda delle epoche e degli spazi, a seconda che la loro autorità venisse rivendicata o contestata come norma poetica.

La lunga “Querelle des Anciens et des Modernes” è stata in Francia un episodio ben noto, ma altri esempi hanno segnato la storia delle letterature europee.

Gli “Anciens” sono stati a volte messi in contrasto rispetto ad autori che, essi stessi, ne discendevano, come nella Drammaturgia di Amburgo di Lessing, in cui i “Classici” francesi vengono criticati in nome di Aristotele… Dal punto di vista della scrittura, forme nuove sono state inventate, stili nuovi sono stati rivendicati, in una relazione conflittuale diretta o indiretta con i modelli tramandati. L’invenzione, nozione in parte scaturita dalla retorica, si articola rispetto all’ingenium individuale, ma anche rispetto alla questione dell’innovazione: come inventare in seno a una tradizione?

La celebre formula di La Bruyère, “Tutto è detto, e arriviamo troppo tardi ormai, dopo più di settemila anni che esistono uomini pensanti”, traduce quello che Harold Bloom ha definito, in altro contesto, l’ansia da influsso.

La tematica prescelta apre quindi numerose possibilità di riflessione e di esplorazione. Gli interventi dei ricercatori, come quelli dei giovani studiosi, mireranno a proporre, partendo da esempi precisi, spiegazioni diverse su questo tipo di problemi.

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